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La storia della Cantina Elio Altare affonda le sue radici negli Anni Quaranta, quando Giuseppe Altare acquista i primi vigneti di dolcetto, barbera e nebbiolo.

La vera e propria svolta, però, si ha nel 1976 in seguito al viaggio di Elio Altare in Borgogna; da questo momento in poi cambiano completamente le modalità di coltivazione, produzione e vendita del vino. Il sapiente mix di tradizione e innovazione, insieme a iniziative come l’acquisto di nuove barriques, determina una rivoluzione.
Elio decide di investire soprattutto in tecniche di vinificazione all’avanguardia e in scelte raffinate ed equilibrate. In tal modo, un’azienda conduzione familiare è riuscita ad assicurarsi una coltivazione di circa dieci ettari e una produzione annua che si attesta sulle 70 000 bottiglie. Tra i fiori all’occhiello della cantina è possibile annoverare il Barolo DOCG Arborina, prodotto da uve nebbiolo coltivate su terreni argillosi e sabbiosi. Il vino, di colore rosso rubino e dai riflessi granata, ha un sapore elegante e un profumo dolce e fruttato.

201709 elio altare vino rosso insieme1Tra alla produzione di vini eccellenti, bisogna senza dubbio ricordare uno dei maggiori successi dell’azienda, ovvero il progetto L’Insieme.
A questo prendono parte ben sette produttori di Langa: i viticoltori che fanno parte dell’associazione si impegnano per valorizzare il territorio e soprattutto le sue risorse. Ogni anno, vengono prodotte in totale tra le 7000 e le 15 000 bottiglie di vino rosso L’insieme. Ciascuna azienda presenta il suo vino unico, ottenuto da una combinazione di uve a chilometro zero e uve di vitigni internazionali. Nell’ambito di questo progetto di enosolidarietà, la Cantina Elio Altare produce un vino L’insieme dal colore rosso intenso e dal sapore armonico e strutturato. Questo vino dal profumo rotondo e speziato è perfetto per accompagnare primi piatti, formaggi e carne rossa.

I produttori investono poi le proprie risorse per salvaguardare e promuovere il patrimonio locale e culturale, in particolar modo per quanto riguarda l’arte contadina. Al tempo stesso vengono sostenute l’educazione, le opere culturali, il restauro artistico. 


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