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Il Moscato d’Asti DOCG è sicuramente uno dei prodotti più caratteristici nel panorama vitivinicolo del nostro Paese. Da non confondere con l’Asti, uno spumante con cui condivide la stessa DOCG e il vitigno di produzione (moscato bianco puro), il Moscato d’Asti possiede una lieve frizzantezza naturale ma ciò non lo rende uno spumante.

Dopo la pressatura dei grappoli, il mosto fermenta a basse temperature, fino ad ottenere il 5-5,5% di alcool ed è qui che si interrompe la fermentazione con il raffreddamento a -3°C.

A questo punto si procede con la filtratura, seguita da una microfiltrazione sterilizzante a cui spetta il compito di eliminare gli eventuali lieviti residui che potrebbero originare una rifermentazione del vino, che causerebbe un intorbidamento e una modifica del sapore fino alla rottura delle bottiglie in casi estremi. Il processo si conclude con l’imbottigliamento.


Il suo profumo è fruttato e aromatico, mentre il sapore possiede un perfetto equilibrio tra la freschezza acida e la dolcezza. Queste caratteristiche lo rendevano uno degli elementi perfetti per la merenda salata tipica degli antichi contadini quando si trovavano al lavoro nei campi.


Nel tempo, però, il suo impiego si è spostato verso i dolci, come in abbinamento al tradizionale pane di San Gaudenzio realizzato a Novara e dintorni in occasione della festa dell’omonimo santo, primo vescovo e patrono della città.

Di cosa si tratta? Di un pan di Spagna con uvetta racchiuso in un involucro di pasta frolla, la cui superficie viene cosparsa di zucchero a velo e arricchita dalla presenza di granella di nocciole o pinoli. Il suo aspetto e il gusto ricordano molto il classico panettone.

Il pane di San Gaudenzio è un dolce che viene prodotto da circa una quarantina d’anni. È erede di una tradizione che risale al 1200, quando i canonici della cattedrale e della basilica di San Gaudenzio distribuivano agli indigenti il “Pane di Polla” a base di frumento nella prima domenica di Pasqua.

L’abbinamento fra questo dolce e il Moscato d’Asti è quasi un obbligo, dato che entrambi sono l’emblema gastronomico della città che rappresentano e il dessert riesce a valorizzare molto questo vino.

Non vedi l’ora di provare questo abbinamento vincente? Vieni in enoteca a Novara e scegli il vino più adatto alla tua occasione!


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