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La produzione di vino nelle colline novaresi ha origini antichissime, risalenti all’epoca pre-romana. Qui le tradizioni affondano nell’anima contadina di queste terre, le cui famiglie tramandano memorie e metodi di generazione in generazione.

Le quattro DOC

Sono quattro le Doc, che hanno ottenuto nel 1969 la Denominazione di origine controllata, prodotte nella provincia di Novara: Ghemme (DOCG), Sizzano, Fara e Boca.

Ghemme

La prima testimonianza del Ghemme risale, ai tempi di Tiberio, ad un’iscrizione romana su di una lapide, rinvenuta nei pressi di Ghemme, prova della coltivazione della vite. I Romani possedevano, in queste terre, delle vere e proprie vigne che coltivavano seguendo regole stabilite in tutte le fasi di produzione, dall'impianto delle viti alla vinificazione.

Già Plinio il Vecchio, parla di “un vitigno ‘spionia'” caratteristico per la maturazione che avviene alle prime nebbie d'autunno, particolarità tipica delle uve di Nebbiolo.

I vitigni maggiormente presenti a Ghemme sono Nebbiolo, Vespolina e Uva Rara: ne deriva un vino rosso dal color rubino e dal caratteristico profumo fine e gradevole, che contrasta col sapore asciutto, sapido e dal fondo amarognolo.

Nel 1997 il Ghemme Doc ha ottenuto il riconoscimento della Docg.



Sizzano

Sizzano, anticamente chiamato Sitianum o anche Siccianum sorge ai piedi di dodici colline degradanti verso il fiume Sesia. I sistemi di coltura della vite in questa zona mutarono gradualmente, via via perfezionando nei secoli la coltivazione e la qualità dei vitigni. Negli anni le rese produttive dei vitigni sono state ottimizzate, ottenendo buoni tenori zuccherini, grandi profumi ed ottime evoluzioni nel tempo. La fama del vino sizzanese nei tempi moderni, si deve allo statista piemontese Camillo Benso conte di Cavour, proprietario di vaste estensioni terriere e di aziende agricole.

Grande presenza di vitigni Nebbiolo, Uva Rara, Vespolina e Bonarda Novarese: i colori richiamano il rosso granato, l’odore è vinoso con lievi sentori di violetta, il sapore è asciutto, sapido e armonico.

vini colline novaresi

 

Fara

La coltivazione della vite nel territorio di Fara risale ai tempi più remoti, infatti, Plinio il Vecchio, la menziona già nel I° secolo dopo Cristo nei suoi scritti.

Molte anche le testimonianze di antichi diari, tenuti dagli agricoltori di generazione in generazione.

Di attribuzione al II° Secolo d.C., un sarcofago romano, nel quale è chiaramente leggibile il testo dell’iscrizione, riportante le negoziazioni di generi agricoli e vino che il proprietario portava avanti in vita.

I vitigni principali sono Nebbiolo, Bonarda Novarese e Vespolina: dal colore rosso rubino, profumo fine e gradevole e dalla sapidità armonica del sapore.

Boca

Le origini del Boca sono molto antiche, infatti già nel 1300 il cronista novarese Pietro Azario lo definì 'rinomato sin dall'antichità'. Si hanno inoltre numerose testimonianze, che citano forniture di vino Boca alle armate spagnole, che andavano ad occupare la Lombardia passando dal Piemonte.

Un aneddoto curioso di Don Fossati, divenuto Arcivescovo di Torino, narrava che nei primi giorni di settembre dell'anno 1900 l'allora Patriarca di Venezia, accompagnato dal Vescovo di Novara, in visita al Santuario di Boca, si fermò sulla via del ritorno alla casa parrocchiale, dove gli venne offerto del vino che il parroco teneva per le grandi occasioni. Il vescovo, al primo assaggio, disse: "Eminenza, questo è veramente vino da Cardinali", ma venne subito la risposta del Patriarca: "Eccellenza, mi perdoni, ma io non sono del suo parere, questo non è vino da Cardinali, ma vino da Papi". Questa scherzosa frase si rivelò profetica, dal momento in cui il 4 Agosto 1903 egli divenne Papa Pio X.

I vitigni di Boca sono Nebbiolo, Vespolina e Bonarda Novarese: dal colore rosso dai riflessi aranciati, dall’odore ampio ed etereo e dal sapore elegante e piacevolmente tannico.
Vini Novara

 

La Doc Colline Novaresi

Nel 1994 è stata istituita anche la Doc Colline Novaresi in sette tipologie diverse: Colline Novaresi, Colline Novaresi Bianco, Colline Novaresi Nebbiolo, Colline Novaresi Uva Rara, Colline Novaresi Vespolina, Colline Novaresi Croatina, Colline Novaresi Barbera.

Nebbiolo

Il nome sembra derivare da "nebbia", ma ci sono due correnti di pensiero e non risulta chiaro se identifichi l'aspetto dell'acino, scuro ma appannato a causa dell’abbondanza di pruina, oppure se sia dovuto alla maturazione tardiva delle uve, che porta spesso a vendemmiare nel periodo delle nebbie autunnali.

È un vitigno di altissima qualità, per la completezza di tutte le sue caratteristiche: un buon equilibrio tra colore, corpo, acidità, aromi persistenti e volatili e robustezza alcolica.

Vespolina            

Sull'origine del suo nome esistono molte versioni, tra le quali il fatto che la dolcezza dei suoi acini attiri le vespe. Giunge a piena maturazione verso la prima metà di ottobre.

I caratteri distintivi della pianta sono una piccola foglia pentagonale, il cui grappolo risulta compatto ed allungato e il suo acino appare scuro e tendente al nero.

Bonarda

La bonarda ha un grappolo di dimensioni medio-grandi, piramidale, con due o tre ali ed acini radi; il peduncolo è di media lunghezza, di un verde sfumato di rosa scuro.

È una tipologia riconosciuta in maniera univoca solo negli ambiti più tecnici poiché, fino ad un'epoca molto recente, la bonarda era confusa con il vitigno uva rara, usati come sinonimi, mentre è stato dimostrato che sono due varietà geneticamente diverse.

In Enoteca Al Calice di Vino a Novara, troverai una pregiata selezione delle migliori bottiglie dei vini delle Colline Novaresi.


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