Degustare un vino è una vera e propria arte. Non basta solo assaggiarne le diverse tipologie per essere intenditori, ma la vera conoscenza è riuscire ad esprimere ciò che si prova durante la degustazione. Proprio per questo motivo si può parlare di un effettivo glossario del vino, un dizionario enologico che viene utilizzato dai sommelier per descrivere le proprie sensazioni e la struttura del vino stesso.

Terminologia enologica, dagli antichi Greci ad oggi

Il vino è una delle bevande più antiche al mondo. Era infatti presente, seppur in modalità differenti rispetto a quelle odierne, ai tempi degli antichi Greci. Già in quel periodo, le persone ricercavano termini adeguati che descrivessero al meglio la composizione di ciò che bevevano, ma è a partire da fine 1700 circa che si diffonde quello che potremmo chiamare il vino moderno, molto simile a quello che conosciamo ora.

Inizia così a crearsi una vera e propria terminologia enologica, che si arricchisce sempre di più, seguendo lo sviluppo della cultura del vino. Il primo fautore di questo glossario del vino è l’agronomo Maupin che, nel 1780, ha stilato una lista di 40 parole legate alle degustazioni. Da quel momento, la terminologia del vino non ha mai smesso di espandersi. Vediamo quali sono le parole più importanti.

Glossario vino: i termini enologici da sapere

Descrivere un vino comprende diversi ambiti, ognuno di essi con parole specifiche. Si può parlare di struttura e dolcezza ad esempio, ma anche di acidità, sapore o profumo e di tante altre sfumature. 

  • Corpo: si tratta della sua consistenza e riguarda la presenza di sostanze più “solide” come alcool, tannino, zuccheri.
  • Beverino: al contrario del corpo, un vino beverino non è particolarmente impegnativo da bere e non possiede un elevato grado alcolico.
  • Corto: si parla di vino corto quando, dopo averlo bevuto, il suo sapore non rimane a lungo in bocca.
  • Persistente: un vino persistente ha sapori che permangono a lungo al palato.
  • Amabile: in questo caso il vino ha un sapore dolce, con una percentuale di zuccheri che può variare dai 30 ai 60 grammi per litro.
  • Secco: si tratta anche in questo caso del contrario del precedente termine. Lo zucchero non si percepisce al gusto.
  • Morbido: una caratteristica estremamente ricercata, si caratterizza per una perfetta armonia di elementi dolci, che rendono il vino particolarmente apprezzato da degustare.
  • Robusto: sinonimo di lunga conservazione, un vino robusto ha una giusta quantità di tannino (la sostanza che consente al vino di avere corposità).
  • Aromatico: il vino ha profumi del vitigno da cui nasce, così da riuscire a distinguerne la tipologia di uve utilizzate.

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