Il metodo Charmat può essere chiamato anche metodo Marinotti, dal nome del suo inventore originale. Questa tipologia di spumantizzazione del vino, infatti, è stata utilizzata per la prima volta nel 1895 dal Direttore dell’Istituto Sperimentale per l’enologia di Asti. Lo scopo era riuscire a spendere di meno pur mantenendo una produzione elevata. L’idea di Marinotti funzionò e fu poi migliorata e brevettata dal francese Eugène Charmat, da cui prese il secondo nome.

Spumantizzazione metodo Charmat

La differenza principale rispetto al metodo Classico si ha nei contenitori in cui avviene la presa di spuma. Nel metodo Classico questa avviene in bottiglia, mentre nel metodo Charmat-Marinotti avviene in grosse autoclavi di acciaio inox.

Anche per questo secondo metodo si parte da una base di vini cuvéé. Il vino viene messo nelle autoclavi e lasciato fermentare sui lieviti e sugli zuccheri per un periodo di tempo che va dai 30 ai 90 giorni. L’azione dei lieviti fa si che si produca anidride carbonica, la quale verrà trattenuta nell’autoclave. Il vino viene poi travasato in ambiente isobarico in un altro contenitore, così da eliminare eventuali residui di lievitazione. Per tutto il tempo in cui rimane chiuso nella cisterna, il vino dovrà mantenere una temperatura il più costante possibile.

Una volta completato tutto il processo, il vino è pronto per l’imbottigliamento, che deve avvenire a freddo, per evitare la dispersione di anidride carbonica. Per la chiusura della bottiglia si possono utilizzare sia tappi di sughero sia tappi in plastica, molto meno pregiati.

Esiste anche un metodo Charmat lungo, che prevede l’aggiunta di liqueur d’expetition (uno sciroppo ad alto contenuto zuccherino) e, per quanto riguarda le tempistiche, è una via di mezzo tra il metodo classico e il metodo Charmat normale, arrivando ad una fermentazione di circa 12 mesi. Nelle autoclavi sono presenti delle eliche che hanno il compito di rimettere in sospensione i sedimenti della fermentazione. In questo caso il vino prodotto ha il profumo dei lieviti decisamente più acceso, per un risultato sofisticato e importante.

Spumante metodo Charmat

Il vino spumante più conosciuto prodotto con il metodo Charmat è sicuramente il Prosecco, ma vengono realizzati con questo metodo anche il Moscato, il Brachetto o il Garganega.

Il vino realizzato con il metodo Marinotti è caratterizzato da un’innata freschezza al palato, è molto profumato e non necessita di lunghi tempi di conservazione prima di essere bevuto.

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