Con il termine metodo classico si intende un sistema di spumantizzazione del vino basato sul principio della rifermentazione in bottiglia, il quale fa assumere alla bevanda una pressione che dà origine alla formazione delle bollicine.

Come nasce il Metodo Classico

La tecnica, secondo la tradizione, nasce per opera del famoso abate Dom Perignon intorno alla fine del 1600. Il metodo classico, noto anche come Méthode Champenoise, in omaggio alla regione francese di Champagne, terra in cui il sistema è nato, prevede varie fasi di lavorazione per arrivare al prodotto finale. 

Le Fasi del Metodo Classico

Si parte sempre da uno o da più vini base, i quali possono provenire da diverse annate, prendendo il nome di Cuvée, oppure dalla medesima annata, assumendo in questo caso la denominazione di Millesimato. Tra i vitigni più utilizzati spiccano quelli legati alla tradizionale francese, su tutti Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco

La prima fase di lavorazione consiste nell’aggiunta al vino base di una miscela composta da vino, zuccheri e lieviti, il cosiddetto liqueur de tirage, attraverso il quale si produce la rifermentazione in bottiglia. 

Nel secondo step il composto viene imbottigliato e messo a fermentare in cantina per un minimo di 18 mesi, assicurandosi che la posizione della bottiglia sia inclinata verso il basso, con periodica rotazione, per far sì che la faccia si diriga in direzione del tappo. L’ambiente in cui la bottiglia viene conservata deve necessariamente avere un temperatura compresa tra i 10 e i 12°C, con relativa assenza di luci e un determinato livello di umidità. 

Tale tecnica, conosciuta come prise de mousse, è fondamentale per dare il via al passaggio successivo, ovvero lo sboccatura: al termine della fermentazione, infatti, la bottiglia viene stappata per far uscire rapidamente le fecce. 

L’ultimo passaggio prevede un rabbocco, denominato liqueur d’expedition, il quale è formato da un composto di vino bianco, acquavite e saccarosio. A seconda della quantità del rabbocco lo spumante subirà un’importante variazione, dalla quale nascono le denominazioni come Extra Brut, Brut, Extra Dry, Dolce, Sec e Demi-sec

La bottiglia viene, infine, sigillata mediante un tappo di sughero con annesso un dischetto metallico, con l’obiettivo di evitare delle fuoriuscite a causa dell’elevata pressione, e il collo viene confezionato per mezzo di un foglio in alluminio.

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