Sof, il nuovo vino della Tenuta Campo di Sasso

 

Un nuovo rosé di uve di Cabernet Franc e Syrah, selezionate dai vigneti di San Giovanni a Bibbona, poco distanti dal mare della Costa Toscana dell’Alta Maremma.

 

Sof è il nuovo rosè della Tenuta Campo di Sasso ideato da Sophia Antinori. Le uve, di Cabernet Franc e Syrah, vengono selezionate dai vigneti di San Giovanni a Bibbona collocati poco distanti dal mare della Costa Toscana dell’ Alta Maremma. I terreni, situati a mezza collina, sono composti da sabbia, limo, e lieve presenza di argilla. I venti provenienti dal mare creano una buona escursione termica che permette di mantenere la freschezza e l’aroma del frutto. La raccolta delle uve viene effettuata a mano, alle prime luci dell’alba, durante la prima settimana di settembre.

Dopo un’attenta selezione del grappolo, gli acini diraspati vengono lievemente pressati, ottenendo così il mosto “fiore”. E’ proprio in questo momento, che l’enologa Helena Lindberg, grazie alla sua eccellente capacità tecnica, effettua varie degustazioni del mosto, attenti controlli visivi, al fine di raggiungere il color pesca/ramato fortemente desiderato dai suoi ideatori.

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Successivamente, viene effettuata la fermentazione alcolica in tini di acciaio a temperatura controllata. L’affinamento avviene per circa 5 mesi, sempre in acciaio per preservare i delicati aromi di questo vino. Per l’imbottigliamento viene usata una bottiglia completamente satinata con polvere di vetro, a forma di anfora, con in rilievo il suo nome: Sof. Sof si presenta con un colore pesca/ramato, un’aroma di fiori e frutti bianchi, fresco al palato, appagante e con finale elegante.

La tiratura è limitata, 8.000 bottiglie. La gradazione alcolica è di 12°.

L’antica famiglia degli Antinori, propietaria oggi della Tenuta Campo di Sasso, incontra il vino avviene nel 1385, quando Giovanni di Piero Antinori si iscrive all’”Arte dei vinattieri” valorizzando le proprietà rurali della famiglia nelle campagne del Valdarno, intorno a Firenze.

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È stato presentato alla Tenuta Biserno il nuovo rosé di Lodovico Antinori. Un lavoro a quattro mani con la figlia Sophia Antinori, 17 anni, che già mostra un gran fiuto per il mondo del vino con una predisposizione naturale passata quasi di padre in figlia. È stata lei infatti, che studia in Inghilterra, a chiedere al padre: “Ma perché non facciamo un rosé? A Londra è molto apprezzato dai giovani”. E così è nato Sof, il nome proprio in onore di Sophia.

Lodovico Antinori è stato uno dei precursori di massimo livello dei successi dei vini bolgheresi: a lui si deve la nascita di vini di fama mondiale come Masseto, Ornellaia e tanti altri .

Sof ha la forma d’anfora, la bottiglia e’ satinata in polvere si vetro, per la realizzazione del rose’ sono state piantate uve apposite. È un progetto completamente nuovo curato da Lodovico e dalla figlia, il nome  Sof ed è stato stampato a caldo sul vetro, mentre l’etichetta è sistemata più in altro perché esca dal cestello e sia quindi ben visibile.

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É poi con il secolo XVI che Alessandro Antinori, banchiere e mercante, fa conoscere il vino delle proprie tenute sia in Italia che all’estero viaggiando da Lione alle Fiandre, dalla Spagna ad Algeri.

Il vino resterà la passione e l’attività principale della famiglia, al punto che nel 1898 viene fondata la Fattoria dei Marchesi Lodovico e Piero Antinori, dei due fratelli Lodovico e Piero, figli del marchese Niccolò, il diretto discendente di quel Niccolò che nel 1506 aveva acquistato Palazzo Antinori e si era prodigato per far conoscere nel mondo i vini toscani e per farne un prodotto di alta qualità.

Da 26 generazioni la famiglia Antinori continua quella storia.

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