Il Piemonte è da sempre una terra ad alta produzione vinicola anche grazie alla presenza di un terreno particolarmente fertile, che rende la coltivazione dei vitigni altamente fruttifera. Si pensa infatti che in Piemonte si producesse il vino già nel VI secolo e che l’uso si sia poi diffuso maggiormente con l’arrivo delle popolazioni romane. I vitigni piemontesi sono riconosciuti a livello internazionale e si distinguono per la loro diversa varietà.

Un terreno florido per i vitigni

Il Piemonte si contraddistingue per una geologia molto varia, che contribuisce a rendere il vino piemontese famoso in tutto il mondo. I vitigni si sono sviluppati soprattuto in territorio collinare, caratterizzato da alternanza di marne, calcare e sabbie presenti nel terreno. Anche il clima regionale si riflette nel vino: principalmente mediterraneo, ogni zona ha poi un microclima a sé stante.

Grazie alla sinergia di queste caratteristiche, il terreno piemontese è particolarmente indicato per la viticoltura e si presta bene sia per le uve bianche sia per quelle rosse.

Le zone dei vitigni piemontesi

Come è stato ampiamente sottolineato, tutta la zona del Piemonte è particolarmente florida dal punto di vista della viticoltura. Generalmente, si contraddistinguono sei macro-aree principali:

  • Alto Piemonte.
  • La zona delle Langhe.
  • Il Roero.
  • L’Alto Monferrato.
  • La zona pedemontana tra Saluzzo e Torino

Ogni zona si caratterizza per un tipo di vitigno diverso, alternandosi tra uve bianche e rosse, nonostante la produzione vinicola del Piemonte sia a prevalenza rossa.

Vitigni piemontesi rossi

Il termine tecnico per questa tipologia di uva è “vitigno a bacca nera” e comprende la maggior parte del vino prodotto in Piemonte. Vediamo quali sono i principali vitigni.

Barbera

Il barbera è sicuramente uno dei vitigni più diffuso nel territorio piemontese. Si caratterizza per un grappolo dalla struttura compatta e dal grado di acidità del vino stesso. Questo vitigno rappresenta circa il 30% dei vitigni piemontesi, è estremamente versatile e permette di produrre diverse tipologie di vino. 

Il suo colore è rosso brillante, ha un gusto floreale e fresco ed è particolarmente adatto come base per vini strutturati, anche predisposti all’invecchiamento. Dal Barbera nascono ben due vini tipici piemontesi DOCG:

  • Il Barbera d’Asti.
  • Il Barbera del Monferrato Superiore.
Nebbiolo

Il Nebbiolo è il vitigno più conosciuto del Piemonte, anche se rappresenta solo il 10% del totale. Come per il Barbera, dalle sue uve nascono due dei vini tipici piemontesi, molto strutturati e corposi:

  • Il Barolo.
  • Il Barbaresco.

La vendemmia del nebbiolo avviene per ultima, a ottobre avanzato e il vino prodotto è di un colore rosso rubino ma trasparente, dal sapore floreale. 

Grignolino

Questo vino dal sapore fruttato è coltivato principalmente nella zona di Asti e si pensa che il suo nome derivi dal termine astigiano grignòle, cioè vinaccioli. Particolarmente complicato da coltivare e vinificare, è spesso mescolato ad altre uve per ottenere risultati più corposi. 

Dolcetto

I vitigni del Dolcetto richiedono più cura rispetto ai precedenti, soprattutto nel periodo che precede la vendemmia. I suoi grappoli sono particolarmente sensibili alla pioggia e sono caratterizzati da un gusto dolce e da un colore bluastro. Il vino prodotto dalle sue uve ha invece un gusto secco e fresco, dal sapore fruttato. A seconda della zona di coltivazione, il vino prodotto può essere destinato all’invecchiamento.

Dai vitigni del Dolcetto nasce il Dolcetto di Dogliani DOCG.

Vitigni piemontesi bianchi

I vitigni a bacca bianca piemontesi sono sicuramente meno famosi rispetto ai rossi, ma producono comunque un vino molto apprezzato sia a livello nazionale che internazionale. Vediamo quali sono i più conosciuti.

Cortese

Il grappolo del Cortese è di dimensioni medio-grandi e di forma ovale. Le sue viti sono state coltivate in Piemonte fin dal 1700, nonostante si tratti di un vitigno generalmente poco robusto e quindi molto soggetto alle variazioni climatiche.

Il vino che si ottiene dai vitigni del Cortese è un vino dal colore giallo paglierino e dal gusto fresco e fruttato. Meno alcolico dei vini rossi, è la base per la produzione del Gavi DOCG.

Erbaluce

Vitigno estremamente versatile, si presta per la creazione di diverse tipologie di vino:

  • Vini secchi.
  • Vini più dolci.
  • Spumante.
  • Passito.

Il grappolo dell’Erbaluce ha acini di media grandezza di forma allungata, dal sapore dolce. Il vino che ne deriva ha invece una buona gradazione di acidità e ha un gusto prevalentemente fruttato.

Arneis

I vitigni dell’Arneis si contraddistinguono per un profumo molto intenso. Essendo piante molto sensibili alle muffe e alle escursioni climatiche, sono piuttosto difficili da coltivare e prediligono un terreno più sabbioso. Il vino prodotto da queste uve ha un sentore floreale, con note di pera ed albicocca. Il colore è giallo paglierino.

Moscato bianco

Dall’acino dolce e aromatico, i vitigni del Moscato bianco sono apprezzati per la produzione di vini passiti e spumanti, ma vengono anche usati per vini a base liquorosa. Si trova principalmente su terreni a prevalenza calcarea e asciutti. 

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